Il Castello Baradello

visita alla sentinella di pietrA

Cerimonia del saluto e visita alla sentinella di pietra

Domenica 28 Agosto ore 15:00

Il Balivo accompagnato dai suoi capitani porterà il saluto di Como all’Imperatore. Faranno da contorno le esibizioni degli Arcieri del Drago Alato e degli Sbandieratori e Musici di Tavernola, lo spettacolo con i Rapaci e i balli medievali del Gruppo Danza Dame del Lago. Le visite guidate all’interno della torre saranno a cura della Slow Lake Como.

Castello Baradello

Il Barbarossa

Castello Baradello

Il Castellano

Castello Baradello

Il Capitano

Castello Baradello

Il Capitano

Castello Baradello

Foto di Marco Mason

Il Duca di Sassonia

Castello Baradello

Il Barbarossa

Cenni Storici del Castello Baradello

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La chiamano “la sentinella di pietra” e svetta lassù, sulle colline della Spina Verde, in una sorta di anfiteatro verde che racchiude la città di Como partendo dal basso Canton Ticino per spingersi fino a Montorfano. Ma il Baradello è qualcosa di più di una torre. E’ il degno “testimonial” di una città in cui il patrimonio storico e medievale è di assoluto valore. Non a caso fin dalla prima edizione il Baradello ha dato il nome e il simbolo al Palio. La collina del Baradello era conosciuta come una zona militare di fortificazioni erette per la difesa di Como fin dai tempi dei Romani e delle invasioni barbariche; del castello invece, le tracce sono decisamente più labili.

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Le prime “impronte” nella storia del castello Baradello risalgono “solo” ai racconti dell’Anonimo Cumano che, descrivendo le battaglie della guerra decennale con Milano, menzionano il colle e le sue fortificazioni. Il castello Baradello comprendeva anche una chiesetta dedicata a San Nicola, due cisterne d’acqua, i locali di macina, il forno, alloggi e depositi. La celebre torre, oggi simbolo di Como, fu costruita su autorizzazione del Barbarossa nel 1156. La funzionalità del castello fu mantenuta fino al 1527 quando fu demolito dagli Spagnoli. Solo la torre sopravvisse. Dopo numerosi passaggi di proprietà, nel 1927 passò all’Ospedale Sant’Anna e successivamente fu donata al Comune di Como.

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Foto di Marco Mason